Students’ European Forum

Dichiarazione di Bakaiku

martedì 29 gennaio 2008 di Zawra

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I Students’ European Forum. Bakaiku
Photo by: Mr Theklan

Contesto

Noi studentesse /i provenienti da differenti luoghi dell’Europa ci siamo riuniti a Bakaiku per il forum europeo degli studenti; un forum organizzato dall’incontro realizzato a Madrid. Noi studentesse /i di diverse realtà ci siamo incontrati a Baikaku, una piccola località, lontana dai nuclei di potere, in quanto crediamo nella costruzione dal basso; crediamo che la somma di molti piccoli vale di più di un solo grande.

Lo spazio europeo di educazione superiore è stato disegnato per essere subordinato agli interessi mercantili di corporazioni multinazionali, le quali hanno influito decisivamente nel dare impulso alla riforma dell’educazione superiore a sua misura: elitizzazione, mercantilizzazione e privatizzazione. L’ Europa sottoposta al processo di Bologna è L’Europa sottomessa a organizzazioni sopranazionali come OMC e AGS, l’Unione europea e il Banco Mondiale e la loro Direttiva Bolkestein e la Strategia di Lisbona.

Noi ci uniamo nella resistenza contro l’imposizione dell’Europa del capitale e del patriarcato, antidemocratica e neoliberale. Intendiamo il processo di convergenza europea come un offensiva capitalista e neoliberale che suppone un aggressione al diritto allo studio dei studenti / esse. L’ università della convergenza Europea è una fabbrica di lavoratori/ici dequalificati e senza diritti, adattabili ad un mercato caotico e completamente slegato dalle necessità sociali in beneficio degli interessi dei privati.

Come strumenti subordinati agli organismi sopranazionali , gli stati sono gli incaricati di concretizzare questa riforma che trasforma i diritti di cittadinanza in spazi di negoziazione; servizi pubblici in agenzie sottomessi a criteri di remunerabilità mercantile per interessi privati. Un gradino più in alto, è in ogni università e facoltà dove si concretizza la riforma, è questo lo spazio dove l’attacco deve essere contestato e sovvertito.

Dichiariamo che

L’educazione deve essere alla portata, al servizio e nelle mani di tutta la popolazione.

Per questo ci opponiamo ai processi di privatizzazione e mercantilizzazione, partendo alla premessa che l’educazione e’ un diritto universale. Rifiutiamo pertanto tutte le misure che suppongono una elitizazione della stessa. L’universita’ di cui necessitiamo deve essere pubblica, democratica e popolare.

* Pubblica in quanto deve essere uno spazio aperto a tutti/e e deve essere finanziato dalla comunita’e per la comunita’ e quindi esente da barriere. * Democratica in quanto crediamo in un università in cui le decisioni siano prese in maniera orizzontale e trasparente.la societa’ deve essere coinvolta nel funzionamento dell’università e questa deve rispondere alle sue necessità. * Popolare in quanto deve essere al servizio della gente e non delle imprese e dell’economia dei privati; deve avere una funzione critica, trasformatoria, non discriminatoria inclusiva, emancipatoria, laica e coeducativa. Necessitiamo di un educazione che dia le fondamenta al cammino verso una società libera giusta ugualitaria e rispettosa con la terra.

Nella stessa maniera ci opponiamo alla omogeneizzazione che promuove il processo della convergenza europea: per garantire il rispetto e lo sviluppo delle diverse realtà e identità, così come il diritto alla differenza di ogni popolo di avere il diritto a costruire democraticamente in vista del suo sviluppo collettivo il suo proprio sistema educativo, che risponda alle sue necess tà sociali culturali e politiche.

Questa università per questa società è necessariamente in contrasto con la precarizzazione generalizzata delle condizioni materiali di vita dei/ delle studenti/esse. Combattere la precarietà è condizione necessaria per difendere il diritto a delle condizioni di studio dignitose per tutt* gli/le studenti/esse, ponendo al centro le capacità cooperative per una università utile per la realtà sociale nella quale si inscrive.

Per questo esigiamo

* L’apertura di un necessario dibattito ampio e aperto tra tutte le comunità universitarie e la società sopra il modello educativo * A sua volta è necessaria un’immediata paralizzazione delle leggi che applica lo spazio di educazione superiore, la ritirata del processo di bologna e la dissoluzione degli organismi non democratici r la sua sostituzione con altri democratici e orizzontali * Per essere effettivo il diritto allìeducazione, consideriamo imprescindibile la soppresioone di tutte le barriere e filtri che rendono difficile il libero esercizio dello stesso, siano queste economiche, amministrative, accademiche, culturali, o di qualsiasi altra indole. In positivo sottoliniamo l’esigenza di misure che lo garantiscano. * Affermare le università come servizi pubblici e spazi di cooperazione e pensiero critico, cosi’ come rifiutare la precarieà, ci portano a esigere l’espulsione delle imprese dall’ università . e la desmercantilizzazione di tutti i servizi che si prestano a essa. * La convergenza europea può essere fermata, l’europa dei mercati può essere portata solo sopra la sottomissione e il silenzio. Non sarà questa la prima volta nella quale i potenti scivoleranno per la generazione di fenomeni di contropotere, non sarà la prima riforma dell’università che torna alle cartelle dei banchieri fatta a pezzi. E’ necessaria per questo, l’articolazione e l’organizzazione del movimento studentesco.nessun diritto è stato mai regalato , nessun miglioramento è stato conseguito dal popolo senza lottare per questo.

La lotta è l’unico cammino.

Bakaiku, Euskal Herria 26 marzo 2006 Forum europeo studentesco


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